- supporto tecnico-amministrativo al Presidente, in qualità di autorità territoriale di protezione civile;
- istruttoria tecnico-amministrativa finalizzata alla richiesta di dichiarazione di stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri;
- gestioni Commissariali delle emergenze affidate al Presidente della Giunta regionale;
- attività tecnico-amministrativa di gestione delle funzioni conferite al Dirigente dell’ufficio con OCDPC sia in fase emergenziale che in fase di rientro in ordinario;
- gestione tecnico-amministrativa dei procedimenti relativi ad interventi finanziati dalla Regione in conseguenza di eventi calamitosi;
- gestione delle contabilità speciali riferite a stati di emergenza dichiarati;
- attuazione delle misure volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita e di lavoro, per ripristinare i servizi essenziali e per ridurre il rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, oltre che alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture pubbliche e private danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali e paesaggistici e dal patrimonio edilizio e all’avvio dell’attuazione delle conseguenti prime misure per fronteggiarli;
- applicazione e aggiornamento della normativa tecnica di interesse, riordino e revisione, in raccordo con la Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità e con l’Ufficio Legislativo e Segreteria della Giunta, della disciplina regionale per l’attuazione del Codice di protezione civile di cui al d.lgs. n. 1/2018 e definizione delle modalità per la deliberazione dello stato di emergenza e per lo svolgimento delle conseguenti attività in ambito regionale;
- realizzazione di procedure finalizzate alla deliberazione dello stato di emergenza di cui all’articolo 7, comma 1, lettera b) e per lo svolgimento delle conseguenti attività, ai sensi di quanto previsto dagli articoli 24, comma 9, e 25, comma 11;
- attuazione dei Programmi Regionali relativi a fondi nazionali e comunitari in materia di Protezione civile, in stretta collaborazione con l’Ufficio per la gestione delle sale operative di protezione civile;
- espletamento di procedure di affidamento per lavori, servizi e forniture di importi inferiori alle soglie comunitarie ai sensi del titolo VI del d.lgs. n. 36/2023 ed espletamento degli affidamenti con importi superiori alle suddette soglie in raccordo con la struttura competente in materia di Stazione Unica Appaltante e con l’Ufficio per la gestione delle sale operative di protezione civile per la parte di competenza;
- pianificazione di protezione civile, come disciplinata dall’articolo 18 del d.lgs. 1/2018;
- realizzazione di procedure finalizzate all’adozione e attuazione del piano regionale e dei piani provinciali di protezione civile, nel rispetto del Codice della Protezione Civile e della normativa di settore;
- attività volte ad assicurare il raccordo tra la pianificazione di protezione civile e la pianificazione territoriale e le procedure amministrative di gestione del territorio per gli aspetti di competenza delle diverse componenti. A tal fine l’Ufficio:
o fornisce informazione e supporto agli enti locali ed altri Enti per gli aspetti di protezione civile nel processo di formazione degli strumenti di governo del territorio;
o partecipa alle conferenze di pianificazione e di localizzazione ai sensi della L.R. n. 23/1999;
o partecipa al procedimento/conferenze di servizi per VIA, VAS ai sensi del d.lgs. n. 152/2006 e s.m.i.;
o emette pareri relativamente a piani e programmi di gestione e tutela e risanamento del territorio ed altri ambiti di pianificazione strategica territoriale, per quanto previsto dall’art. 18, comma 3 del d.lgs. 1/2018;
- monitoraggio della pianificazione comunale di protezione civile, divulgazione degli indirizzi per la predisposizione dei piani comunali di protezione civile, nonché per la revisione e valutazione periodica dei medesimi piani;
- partecipazione alla redazione della pianificazione di emergenza di enti pubblici e privati;
- formazione in materia di previsione, prevenzione e gestione dell’emergenza e sensibilizzazione sui temi di protezione civile rivolta agli enti ed istituzioni facenti parti del sistema regionale di protezione civile e alle categorie fragili;
- definizione delle modalità per assicurare il concorso dei rispettivi sistemi regionali di protezione civile alle attività di rilievo nazionale, anche avvalendosi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco mediante appositi atti convenzionali volti a disciplinarne il relativo sostegno funzionale;
- collaborazione con l’ufficio per la gestione delle sale operative nell’ attivazione e gestione della colonna mobile regionale, composta anche dalle organizzazioni di volontariato di cui all’articolo 34, comma 3, lettera a), per gli interventi in occasione o in previsione degli eventi di cui all’articolo 7, le misure e gli interventi diretti ad assicurare il soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi e agli animali e la riduzione del relativo impatto, anche mediante la realizzazione di interventi indifferibili e urgenti ed il ricorso a procedure semplificate, e la relativa attività di informazione alla popolazione;
- concorso agli interventi all’estero mediante l’attivazione delle risorse regionali inserite nei moduli europei con le procedure previste dall’articolo 29 del codice della protezione civile, in collaborazione con l’ufficio per la gestione sale operative;
- collaborazione con l’ufficio per la Gestione delle sale operative di PC per il supporto all’Ufficio Difesa Suolo, Geologia e Attività estrattive, nelle attività di sopralluogo propedeutiche alla programmazione e monitoraggio di interventi strutturali in materia di rischio idrogeologico correlati ad emergenze di protezione civile.
Considerata la peculiarità delle attività di Protezione Civile, tutte le attività indicate nella presente declaratoria, per le parti non disciplinate, potranno essere svolte in collaborazione con l’Ufficio Gestione delle sale operative di PC, con il coordinamento del Dirigente Generale secondo il principio della prevalenza delle attività attribuite.